Competenza

competenza e democrazia

La democrazia si nutre di competenza 

Competenza?

Non è più di moda. Nessuno ha più bisogno della competenza, della mediazione degli esperti, in nessun campo. Ognuno pensa di costruire la propria competenza da solo, senza percorsi faticosi, senza insegnamenti, senza studio.

Non più la competenza del medico: ci si può curare da soli cercando in internet.

Non più la competenza dei politici: ci si arrangia da soli ascoltando i sedicenti “antipolitici” che procedono a suon di slogan.

Non più la competenza degli insegnanti: si raccolgono informazioni, vere o false non importa, ma tante, dal web (senza, poi, saperle inquadrare in una qualche struttura razionale che fornisca alle nozioni un significato).

Da la Repubblica di domenica 18 febbraio 2018 una risposta di Corrado Augias a proposito delle aggressioni agli insegnanti da parte di alunni e genitori:

«Alzando lo sguardo dai casi particolari all’atmosfera generale dei nostri tempi, non solo italiana, si vede che questi comportamenti aggressivi sono favoriti da una diffidenza generalizzata che porta a sminuire o addirittura a vilipendere ogni tipo di competenza, dalla politica alle scienze.
Ho sotto gli occhi un ottimo saggio di Tom Nichols (edizioni della Luiss) dal titolo: La conoscenza e i suoi nemiciLa tesi di fondo si può così riassumere: l’attuale sviluppo tecnologico ha diffuso una quantità di informazioni senza precedenti. Il risultato però non è stato l’inizio di un nuovo illuminismo bensì il sorgere di un’età dell’incompetenza in cui una sorta di egualitarismo narcisistico e disinformato pretende di dibattere con chiunque alla pari. Medici, professori, specialisti non sono più figure cui affidarsi ma odiosi rappresentanti di un sapere elitario e sostanzialmente inutile. Tu bocci mio figlio? E io ti meno».

Questo atteggiamento aggressivo rivolto in particolar modo contro la politica, non può che generare mostri. Il populismo si nutre di incompetenza, di ignoranza, di rifiuto becero nei confronti di chi ne sa di più. E il populismo distrugge la democrazia.

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Caduta nel vuoto: il senso dell’esistenza nella pittura di Francis Bacon

caduta nel vuoto

caduta nel vuoto: il senso dell’esistenza nelle pitture di Bacon

Caduta: una parola chiave per la comprensione di Bacon.  (scarica il pdf)

Chi è Bacon?  Risponde lui stesso: «Più che un pittore, penso spesso di essere un medium del caso e del fattore accidentale.» Continua a leggere

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Passioni

Le passioni di Bacon per la vita, per la pittura

Le passioni di Bacon

Philippe Sollers
Le passioni di Francis Bacon
Traduzione di Piero Pagliano
Abscondita 2003

Passioni: il termine definisce ad un tempo il critico Sollers e il pittore Bacon. Tra i due c’è una sintonia di atteggiamenti che fa scaturire da questa analisi-racconto la stessa misteriosa fascinazione che si prova davanti alle pitture dell’artista.
«Bisogna scrivere come la musica suona, come la pittura dipinge, come la scultura scolpisce, come la danza danza. Che vuol dire: come la parola parla, e come la scrittura, se è libera, scrive.» (Sollers) Continua a leggere

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Bacon

Bacon protagonista del libro di Littel

Bacon pittore – Littell scrittore: un’affinità elettiva

Jonathan Littel
Trittico
Tre studi da Francis Bacon
Traduzione di Luca Bianco
Einaudi 2014

 

 

 

Bacon al Prado. L’autore parte da qui, da questo luogo tanto amato dal pittore. Ne ricostruisce il percorso artistico con rigore, ma anche con passione. Non è un saggio di critica artistica, è molto di più, è un viaggio nella profondità della pittura di Bacon intrapreso con la sensibilità di chi è in sintonia con l’oggetto del suo studio. Continua a leggere

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Assurdità coerente

assurdità dentro l'immagine

assurdità e coerenza espressiva

Luigi Ficacci
Francis Bacon
1909-1992
Sotto la superficie delle cose
Taschen 2010

Assurdità come coerente realtà espressiva: è questa la cifra con cui il critico legge l’opera di Bacon. Ficacci analizza le tappe fondamentali di questo percorso pittorico volto a dare espressione a quelle forze interne all’individuo che, percepite in modo confuso e violento, possono essere contemplate solo attraverso la pittura che dà realtà autonoma all’assurdità delle immagini inconsce.  Continua a leggere

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Crioconservazione: Zero K

Questa galleria contiene 2 foto.

Don Delillo Zero K Einaudi 2016 Crioconservazione. Convergence. Di che si tratta? La crioconservazione è una metodologia che consente «la conservazione del corpo fino all’anno, il decennio, il giorno in cui fosse stato possibile risvegliarlo senza correre alcun rischio»

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Corruzione e Cyber China

corruzione e internet in Cina

corruzione nella Cina di internet

Qiu Xiaolong

Cyber China

Marsilio 2014

 

Corruzione: è questo il problema che affligge le società dove l’intreccio tra burocrazia e scarsa trasparenza avvelena la vita civile.  La Cina di oggi, che unisce ad un inedito liberismo economico una gestione non democratica del potere in mano al Partito unico, ne è afflitta Continua a leggere

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Gatsby, il grande Gatsby

Gatsby

è grande, è Gatsby, è il grande Gatsby

Il grande Gatsby
Francis Scott Fitzgerald
Introduzione di Alessandro Piperno
Traduzione di Fernanda Pivano
La Biblioteca di Repubblica 2011

 

Gatsby, il grande Gatsby: quali furono i suoi errori? Il più grave: non rendersi conto che i sogni non possono essere trasportati da un’età ad un’altra.

Poi, errore non meno grave, rimanere così concentrato sul suo sentimento per Daisy da non vedere come la superficialità luccicante di lei, specchio splendente di un mondo frivolo, ricco, spensierato, egoista, non potesse sopportare il peso di una vera passione d’amore. Continua a leggere

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Jezabel

Jezabel

Jezabel, ovvero Gladys

Irène Némirovsky
Jezabel
Adelphi 2007

 

Jezabel, chi è veramente Jezabel?

La storia si apre con un processo: siamo a Parigi nel 1934 e sul banco degli imputati siede Gladys, ovvero Jezabel, come viene chiamata, alla fine della storia, da quello stesso giovane che lei ha ucciso. Continua a leggere

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Cina vicina

cina vicina

La Cina è vicina, e viene da lontano.

Henning Mankell
Il cinese
traduzione di Giorgio Puleo
Marsilio 2016

 

La storia comincia in un gelido gennaio svedese, quando si scopre lo sterminio di quasi tutti gli abitanti di un piccolissimo villaggio (diciannove persone).

Ma il vero inizio si perde nel passato… Continua a leggere

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