Klimt

 

 

Klimt

Klimt

Gustav Klimt
Tutti i dipinti
a cura di Tobias G.Natter
Taschen 2012

Klimt: il curatore apre questa raccolta di scritti sul pittore viennese mettendo in evidenza come, oggi, sia diffuso l’interesse per la sua opera: « … l’opera di Klimt è capace di mantenersi al centro dell’attenzione senza lasciarsi banalizzare da una sconfinata divulgazione».
In effetti, a fronte di una commercializzazione selvaggia, per cui sembra quasi disdicevole considerare Klimt un grande artista, lo studio della sua opera ci racconta di una personalità di grande importanza per gli sviluppi culturali ed artistici del Novecento.
La sua lezione è stata fondamentale per molti espressionisti, come Schiele; ma vi si riscontrano anche (soprattutto nei grandi Fregi e in alcuni ritratti) le origini dell’astrattismo.
Quest’opera è notevole sotto vari aspetti: per la scientificità degli studi proposti, per la perfezione delle riproduzioni, per l’accurata descrizione e storia di ogni singola opera del pittore, per le precise notizie sulla vita e sulle relazioni personali e culturali di Klimt.
L’intento del libro è anche quello di fornire validi contributi alla controversia su un pittore molto discusso già dai contemporanei, soprattutto dopo il suo distacco dallo Storicismo; controversia che è poi continuata fino ai nostri giorni.

Sintesi:
Si esaminano gli esordi del pittore, che sviluppa un’eccezionale abilità e che si rivela come geniale artista dei Salon pronto a ricevere incarichi importanti a livello ufficiale. Si evidenzia come la produzione dei primi quindici anni sia segnata da quanto appreso alla Scuola d’arte, dove, pur all’interno di una visione accademica e conservatrice, ha sviluppato una solida formazione pratica; partendo da queste premesse Klimt da copista è diventato un artista professionale capace di aprirsi alle nuove esperienze come quelle dei preraffaeliti inglesi e dei simbolisti belgi.
La tappa successiva è l’audace avanguardia che connota la Secessione viennese: il suo punto di arrivo in questa fase è uno Jugendstil opulento, pervaso di erotismo; fondamentale è la realizzazione dell’opera d’arte totale (Gesamtkunstwerk) nel Fregio di Beethoven. L’opera di Klimt si tinge di quell’oro che più di qualsiasi colore esprime la bellezza della decadenza, del declino di un mondo che sta finendo.
Il fregio di Palazzo Stoclet segna l’apice della tendenza decorativa klimtiana: definire il soggetto attraverso la decorazione e spostare verso l’astrazione le possibilità della resa tridimensionale della figura umana.
La storia dei ritratti femminili conferma l’evoluzione della sua pittura verso il decorativismo e la completa sparizione della donna nell’ornamento.
Le allegorie femminili testimoniano il costante interesse di Klimt per le tematiche legate alla vita e alla morte.
La sua intensa attività paesaggistica testimonia la volontà di rimodellare la natura, ricostruendola per ottenere la composizione da lui desiderata.
Infine si esamina l’opera grafica, vastissima e fondamentale; spesso con funzione preparatoria per i dipinti;il disegno è per lui un principio vitale, capace di esprimere nei nudi dei concetti sia positivi che legati al male e alla minaccia della morte; capaci inoltre di indagare l’intimità femminile in pose sospese pervase da vaghe e misteriose aspirazioni, figure distese immerse nel sonno, nell’estasi, ma anche nel dolore, nel lutto, nella malinconia; né mancano i disegni che ritraggono le dame dell’alta società, avvolte dal maestoso distacco del loro ruolo.
Chiudono il libro un capitolo dedicato agli scritti dell’artista e una precisa biografia che situa l’uomo Klimt nel suo tempo e nel suo mondo.

Indice dell’opera:
I.Gustav Klimt, pittore dei Salon: gli esordi e le prime opere (Rainald Franz/Angelina Pötschner)
II.Primavera sacra e inizio di una nuova era: la Secessione viennese (Christoph Grunenberg)
III.Il fregio di Palazzo Stoclet: un giardino d’artista nel cuore della villa (Anette Freytag)
IV.Figure femminili (Susanna Partsch)
V.I paesaggi: una natura ricostruita (Evelyn Benesch)
VI.L’universo grafico: posizioni dei corpi e moti interiori (Marian Bisanz Prakken)
VII.Gustav Klimt. Con parole sue (Hansjörg Krug)
VIII.Biografia (Michaela Reichel)
Catalogo dei dipinti (Tobias G.Natter)

 

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