Milenio Carvalho

Manuel Vázquez Montalbán
Milenio Carvalho
Planeta 2007

 

Questa vicenda, lunga vicenda, di Pepe Carvalho si conclude nel Natale del 2002. Il 18 ottobre del 2003 muore di infarto, all’aeroporto di Bangkok, Montalbán. Quindi, con questo libro, sparisce anche Carvalho.
Ne sentiremo la mancanza. Perché, chiuso il volume (che comprende «las dos partes de la obra original: Rumbo a Kabul y En las antípodas), vorremmo sapere come va a finire questo investigatore ormai da tempo orientato verso la completa disillusione, travolto dalla malinconia; e vorremmo sapere anche che ne sarà di Biscuter che per sempre aleggerà nel suo innocente entusiasmo.
Opera pubblicata postuma, si colora già di per sè di rimpianto.
Per capire la globalizzazione è questo il libro da leggere.
La vicenda: Carvalho è accusato, in alto loco, di omicidio (non viene chiarito bene il fatto), ma ormai lui e Biscuter sono in viaggio, «decididos a dar la vuelta al mundo». Un lungo viaggio che porta i due, sotto nomi falsi e con improbabili incarichi internazionali, da Genova alla Grecia, e poi via via, Israele, Turchia, Kabul, Bangkok, Australia, Oceano Pacifico, Sudamerica e quindi Africa e di nuovo Europa.
Con peripezie di tutti i tipi e con i propri bagagli mentali: Biscuter ha l’entusiasmo del neofita, Carvalho la profonda malinconia della consapevolezza sempre sull’orlo della disperazione (il suo sguardo è una escandalizada inspección).
Perché, in fondo, il mondo non è altro che il mondo dell’ispettore Lifante, quello in cui lui mantiene l’ordine, con la rigorosa divisione tra vittime e carnefici, prigionieri e carcerieri, bombardieri e bombardati, e, alla fin fine, globalizzati e globalizzatori; è un mondo diventato troppo piccolo per sfuggire all’avidità dei potenti che vogliono mangiarselo.
Ed infatti nessun luogo rimane intatto e i più remoti recessi portano i segni di recenti distruzioni o i presagi di futuri stravolgimenti, tutto nel segno del “consumare” e con la domanda inespressa ma sottesa: si calmerà mai questa fame imponente?
Di fronte allo scetticismo di Carvalho  (molto condivisibile, per altro) nei confronti di un radicale cambiamento  si schiude la candida intraprendenza di Biscuter: «… todo lo que dejamos ya nos había abandonado».

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