Alicia Giménez Bartlett

Alicia Giménez Bartlett
articolo di Lara Crinò
il venerdì di Repubblica
1295 – 11 gennaio 2013

L’articolo comprende una recensione sull’ultimo libro di A. Giménez Bartlett (Gli onori di casa, edito in Italia da Sellerio, un noir che vede l’ispettore Petra Delicado in viaggio da Barcellona a Roma per indagare sulla camorra) e un’intervista alla scrittrice. Alicia Giménez Bartlett vive a Barcellona e, in tutti i suoi libri, di questa città critica alcuni aspetti: «Barcellona è una città classista, l’unica in Spagna con una vera e antica borghesia imprenditoriale che la tiene in mano da due secoli e si sente intoccabile. La piramide sociale si riflette nella mappa cittadina: i poveri restano vicino al mare, la classe media in mezzo, i ricchi sulle colline. Questo non cambia, e non mutano i circoli del potere in cui chi non appartiene alle vecchie famiglie catalane non entra. Io vivo qui dal 1975, ma mantengo il mio sguardo da outsider».
In questo, il personaggio di Petra Delicado è l’immagine speculare della sua autrice, che rivela come la novela negra diventi un’occasione per raccontare gli sviluppi della società spagnola nell’epoca postfranchista (sulla strada aperta dal giallo “politico” di Manuel Vásquez Montalbán): «… ho immaginato Petra come una donna un po’ più giovane di me, ma appartenente a quella generazione di rottura e di battaglie nata tra i Cinquanta e i primi anni Sessanta. Per i nostri genitori eravamo dei rivoluzionari inadatti alla società. Eppure abbiamo ottenuto e cambiato molto. Noi donne, in particolare, abbiamo cercato di abbracciare tanti ruoli…».
Per quanto riguarda le giovani donne d’oggi, la scrittrice, attraverso Petra, le strapazza un po’. Infatti la sessantenne Alicia Giménez Bartlett dice di loro: «… il ripiegamento sul privato come unico rifugio non lo capisco, non lo sopporto. Vedo trentenni impazzire davanti al vestito da sposa e andare in estasi pensando alla festa di nozze. Vorrei scuoterle, prenderle per le spalle e gridare: state con gli occhi aperti, non fatevi incantare. …».
Una grande scrittrice che ci regala storie “falsamente” d’evasione e che attraverso di esse ci svela la vera faccia della realtà contemporanea.

 

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