Le Idi di Marzo

Le Idi di marzo
di George Clooney
Con Ryan Gosling, George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Max Minghella, Jeffrey Wright
USA 2011

Prendi un trentenne con qualche ideale, con molta ambizione, ma che, comunque, entra in politica con la convinzione di poter contribuire al miglioramento del mondo: Stephen è lì, al fianco del governatore Mike Morris (Clooney) nelle primarie democratiche per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti perché crede al suo programma e ammira Morris per la sua rettitudine e per il suo rifiuto dei compromessi…
Stephen, sotto la guida del più navigato ed esperto Paul, è addetto alle comunicazioni. Forse non è così ingenuo da pensare che tutto ciò che Morris proclama nei suoi incontri con la gente e con i giornalisti corrisponda a verità, ma forse non è abbastanza pronto ad affrontare il marciume che si nasconde dietro la facciata, né a misurare la competizione senza esclusione di colpi tra membri di uno stesso schieramento. Oppure è decisamente pronto, nel senso che indossa anche lui, come tutti, l’abito del cinico mettendo al di sopra di tutto la propria carriera.
La vicenda si snoda con maestria catturando mente (e cuore, direi) dello spettatore. Mente che così vede concretizzati i suoi sospetti (la politica è necessaria, ma si scontra inevitabilmente con i compromessi degli interessi contrastanti e della vita), cuore che si rattista alquanto a vedere la fine delle illusioni create dall’inesperienza giovanile.
La trama nuda e cruda è avvincente in sé, come pura storia, anche senza i contenuti morali veicolati (e constatare ciò significa essere di fronte ad un vero narratore).
Quel che si apprezza di più nel film è che il messaggio non si risolve nel semplicistico e demagogico “la politica è una cosa sporca”, perché i personaggi sono esseri umani  variegati, fatti di moralità e di cinismo, mai tutti bianchi o tutti neri, persone di fronte a dubbi anche esistenziali e che cercano soluzioni, sbagliando a volte tanto, a volte poco. Come dire: la politica è ancora un nobile esercizio, ma va praticata con passione e senso di realtà come ci dimostra il personaggio di Paul, che fa della lealtà e del rispetto delle regole il suo timone, ma che è pronto a piegarsi a soluzioni meno limpide in vista di un risultato, che giudica più vantaggioso per l’interesse generale.

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